“Chi semina utopie raccoglie realtà” forse è proprio da questa tua frase che è nata la nostra voglia di inseguire quella lenta chiocciola, quella chiocciola che con orgoglio portiamo all’occhiello della giacca o issiamo nei momenti in cui cerchiamo di spiegare cosa significa che “mangiare è un atto agricolo” e, di conseguenza, politico.
Oltreterra, in fin dei conti, è un’utopia a cui abbiamo dato forma e sostanza grazie a te Carlo e alla chiocciola che da Bra ci sostiene nella nostra resistenza a un sistema che premia sempre gli stessi a discapito di chi ancora vive nelle terre alte del nostro paese.
Donne e uomini resilienti che presidiano un territorio fragile, realizzano prodotti di una eccellenza unica e mantengono vive culture millenarie erose dalla stupidità di economie false e temporanee. Una realtà che viene sistematicamente dimenticata da chi insegue l”idea di un consumo finalizzato all’immediato senza preoccuparsi delle generazioni future.
Ci hai dato la speranza di un mondo migliore che difenderemo finché potremo. Cercheremo di fare quello che crediamo sia alla base di tutto: costruire comunità là dove mancano, aiutare a resistere quelle che già esistono nell’auspicio che tanti ragazzi capiscano l’importanza di lavorare e prodigarsi per gli altri.
Un abbraccio forte a te Carlin da tutte le persone che con Oltreterra credono che un futuro migliore sia possibile, anche per chi in montagna vive e vuole vivere.
Ciao Carlin
