
Le proposte di lavoro di Oltreterra emerse dai tavoli di lavoro
Nei sei tavoli di lavoro sono stati messi a punto gli obiettivi da mettere a terra di qui alla prossima edizione, perché Oltreterra è sì un “pensatoio” ma sempre più vuole essere luogo del fare, per questo ha coinvolto dalla prima giornata amministratori ed enti, per condividere obiettivi e riuscire a calarli nella pratica per influire sulla vita delle comunità di montagna nel medio e lungo periodo. Partendo innanzitutto dalla formazione.
- L’ECONOMIA CIRCOLARE DEL LEGNO
- AGROECOLOGIA E AGROFORESTAZIONE
- DESTINAZIONE SALUTE. LA MONTAGNA DEL BENESSERE
- STORIE ALTA: LA MONTAGNA CHE INSEGNA
- ALFABETIZZARE LA SOCIETA’ PER COMPRENDERE LA MONTAGNA
- STRATEGIE INTEGRATE PER COMUNITA’ E TERRITORI CONSAPEVOLI
Interviste
- Federico Varazi e Serena Milano
- Antonio Nicoletti
- Marco Bussone
- Rosaria Olevano
- Matteo Puttilli
- Fabrizio Landi
- Claudia Mazzoli
- Emilio Gatto
- Gilberto Zangari
- Solaria Anzilotti

Testa di legno 2025
Come accade da qualche anno a questa parte è stata assegnata anche in questa edizione la “Testa di legno” il premio che Oltreterra dedica alla caparbietà e perseveranza degli uomini di montagna.
La testa di legno 2025 va a Gianluca Ravaioli, presidente di Oltreterra. Una presenza silenziosa quanto fondamentale e costante. Un uomo di montagna, nato all’ombra delle abetine della Campigna, che poi ha dedicato la sua vita professionale alla gestione forestale, prima con il suo lavoro come dipendente in Regione poi nella Unione dei Comuni del Forlivese. «Questo premio è inaspettato e immeritato – è stato il suo commento – ringrazio tutti e questi ragazzi meravigliosi. Quando sono entrato l’ho fatto per dare una mano a Gabriele e oggi vedo un sacco di ragazzi pronti a prendere il mio posto».
La “Testa di legno”, in castagno, è un’opera realizzata dall’artista di Spinello di Santa Sofia Giuseppe Giovannuzzi. Nelle precedenti edizioni ne sono stati insigniti Sirio Farini, Alessandra Stefani, Ivana Fantoni, Rosaria Olevano
