
Lo scorso novembre, durante l’evento di Oltreterra 2025, insieme al Sindaco di Bedonia (PR), abbiamo immaginato di ampliare le occasioni di confronto diretto con gli Enti locali sul futuro delle comunità della montagna italiana, dando vita alla prima edizione di “Primavera d’Oltreterra”. Visto l’interesse dimostrato dall’Amministrazione dell’Alto Appennino Parmense, questa prima edizione del nuovo progetto si è svolta a Bedonia il 15 e 16 maggio.
Siamo così ripartiti da una delle idee originarie di Oltreterra: dare vita a sessioni itineranti nella montagna italiana di quello che, a suo tempo, avevamo chiamato “Oltreterra in trasferta”, con l’obiettivo di proseguire il lavoro di riflessione e trasformarlo in un momento di confronto dedicato, in particolare, a chi amministra i Comuni montani.
Programma Primavera d’Oltreterra.pdf
Il 15 maggio si è tenuto un primo focus su una delle principali sfide attuali, quella dell’aggregazione fondiaria: dagli Accordi di Foresta ai Consorzi Forestali, passando per le prospettive ministeriali e gli obiettivi regionali nel settore forestale.
La giornata del 16 maggio ha invece affrontato alcuni dei temi più attuali:
– lavoro, clima ed economia sociale;
– agroecologia e valorizzazione delle filiere locali;
– gestione dei servizi pubblici nei territori montani;
– crisi climatica e strategie di adattamento.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di dialogo per rafforzare la collaborazione tra enti locali e costruire nuove prospettive per le aree interne, mettendo al centro ambiente, innovazione e coesione territoriale.
Gabriele Locatelli – Un percorso per valorizzare la Montagna con la montagna
Alessandro Berzolla – La gestione in house dei servizi pubblici locali
Alessandro Bosso – L’importanza della valorizzazione del Capitale Naturale
Federico Magnani – Integrare le strategie su foreste e biodiversità – Trovare soluzioni condivise
Paolo Ferrecchi – Clima, fragilità territoriali e strategie di adattamento per la montagna
Roberto Diolaiti – Il capitale naturale regionale, l’importanza delle foreste in Emilia-Romagna
