Il progetto A.BI.E.S. – Legni storici e restauro

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Il progetto A.BI.E.S. intende promuovere l’utilizzo di legname “storico” per impieghi strutturali, soprattutto in occasione di interventi di restauro su edifici di rilevanza architettonica, storica e culturale, in un’ottica di gestione sostenibile delle foreste, valorizzazione del legname e allungamento del ciclo di vita del prodotto.

Tale impiego del legno fornisce un contributo significativo alla battaglia contro il riscaldamento climatico grazie alla sua capacità di sequestro dell’anidride carbonica ben oltre la vita dell’albero stesso. In ogni metro cubo di legno di abete bianco rimangono stoccati, infatti, circa 730 kg di CO₂, pari a circa 370 m³ di gas anidride carbonica. A contraddistinguere il valore del progetto, inoltre, è anche l’origine del materiale. Il legname proviene da boschi situati all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, M. Falterona e Campigna e certificati PEFC grazie alla gestione forestale svolta da parte dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino.

In merito al progetto è stato organizzato un webinar sull’impiego di grandi travi di legno massiccio di origine locale per il restauro architettonico, tenuto dal professor Marco Togni dell’Università degli Studi di Firenze, a cui hanno partecipato oltre 60 persone. Le tematiche affrontate sono state:

· Classificazione del legno in base alla resistenza

· Sistemi di classificazione a vista (norma italiana) e principi perla classificazione a macchina

· Legno massiccio e umidità

· Progetto A.BI.E.S. un percorso di valorizzazione del legno di abete bianco locale per la produzione di elementi strutturali di grandi dimensioni

La registrazione del Webinar è disponibile a questo link: https://youtu.be/I623DzUQmAM