Oltreterra 2023 – si chiudono i lavori, iniziano i lavori

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Cari amici di Oltreterra siamo arrivati alla decima edizione di Oltreterra e, come ha scritto Laura Giorgi, ci riscopriamo pieni di vita e di forza. Abbiamo fatto il tutto esaurito accogliendo, come meglio potevamo, nuove generazioni, studenti, giovani professionisti. Abbiamo veramente avuto l’impressione che sia nato un movimento per la rinascita della montagna grazie all’idea di Slow Food Italia che, con la collaborazione fondamentale di Legambiente e con il sostegno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, di Romagna Acque e degli altri storici sostenitori del progetto come CREA, PEFC, UNIFI, SISEF, ALBERITALIA, CNR e UNCEM, che ha finalmente preso voce e “dettato la linea” di quello che alla montagna servirà per affrontare le sfide del futuro.

Due giornate di lavoro che hanno permesso di scrivere, sulla carta, gli obbiettivi da realizzare da qui all’immediato futuro assieme a chi nel progetto di Oltreterra crede.

La cosa che deve rimanerci in testa di queste tre giornate di lavoro è stata la parola più volte ripetuta: competenza, competenza, competenza. Quella competenza che dobbiamo, prima di tutto, trasferire ai giovani che ancora vivono in montagna che devono essere messi in condizione di avere garantita quella dignità necessaria a permettergli di rimanere e a continuare a conservare la montagna in cui sono nati.

Dobbiamo capire che tanti bravi tecnici che hanno gestito finora questi luoghi stanno andando in pensione e, per questo motivo dobbiamo preoccuparci di sostituirli con giovani che abbiano passione e conoscenze e, soprattutto, che siano convinti di dedicare la loro vita a queste terre, altrimenti rischiamo di far morire definitivamente la nostra montagna. Un’edizione, questa del 2023, che ci ha colpito anche per la presenza di tante donne e giovani, un segnale che ci rende ottimisti sul fatto che la nostra montagna possa rinascere anche nel segno di una riscossa di tutti e non solo di pochi, spesso sempre gli stessi.

Quello che dobbiamo quotidianamente impegnarci a fare è che la montagna sia ogni giorno nell’agenda politica di questo paese e Oltreterra deve continuare ad avere un ruolo di spinta propulsiva, costante, fatta di proposte costruite insieme a chi in montagna vive. Ci siamo già riusciti con l’“Accordo di foresta” divenuto norma nato proprio in questo consesso di discussione critica e costruttiva.

Ora abbiamo nuovi progetti sui quali lavorare, oltre a quelli già avviati da coccolare, quasi fossero piccole piante da accudire affinché si affranchino e possano diventare strumenti reali di crescita della nostra montagna.

Abbiamo bisogno che si chiuda definitivamente la partita dei Crediti di Carbonio, e per questo chiediamo che si faccia un ultimo sforzo per dare un’ulteriore spinta alla rinascita dei nostri boschi.

Oltreterra sicuramente si impegnerà per dare voce alle istanze proposte dai giovani per le politiche utili a ricucire le comunità di montagna, al completamento del progetto sui legni storici ora che una prima parte di rete si sia formata e che può contare sul sostegno fattivo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Avere legni storici significa dare valore ai legnami italiani che hanno creato la bellezza artistica e architettonica del nostro Paese. Ma il tema più rivoluzionario e stimolante è quello legato ai pascoli e alle aree aperte. Un progetto nazionale che Slow Food ha lanciato a CHEESE e che già ad Oltreterra 2022 aveva avuto ampio spazio. Un’idea sfidante perché nei pascoli si trova la gestione corretta della democrazia. In queste aree produttive montane devi capire dove sta l’equilibrio fra allevatori, animali, predatori, turisti, cani da guardiania, e per questo dobbiamo imparare insieme a capire come tutti questi attori possano convivere in una Comunità non solo ideale, ma assolutamente reale.

Ma perché diciamo “Si chiudono i lavori, iniziano i lavori”?

Perché ora inizia il lavoro vero dei tavoli per portare risultati veri nella prossima edizione di Oltreterra.

Chi ha lasciato le giornate di Oltreterra sa che deve continuare a cercare proposte e soluzioni per proseguire nei lavori iniziati.

Dobbiamo dare seguito a quanto scaturito dai tavoli sulle Politiche per ricucire un paese, su quello sui Pascoli e aree aperte, su quello sugli Accordi di foresta, su quello sul Turismo forestale del benessere, su quello sui Legni storici, su quello sui Crediti di carbonio e su quello sulle Festesagge.

Qualcuno potrà pensare che sogniamo, probabilmente lo facciamo da quando siamo nati e vogliamo continuare a farlo.

Oltreterra 2023 – https://www.oltreterra.it/eventi/2023-oltreterra-santa-sofia/

MERCOLEDI’ 22/11 – ‘Parlando di Orsi, Lupi e altri animali’

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