Oltreterra a Terra Madre

Quando si parla di cultura, formazione e sapere, spesso si cerca di voltare pagina. Eppure c’è ancora chi, con testarda caparbietà, crede che conoscere e comprendere il mondo siano il primo passo per costruire comunità consapevoli. È da questa idea che nasce e si alimenta anche il percorso di Oltreterra, che nei giorni di Terra Madre ha incontrato esperienze, persone e progetti provenienti da molte delle Terre Alte italiane.

Tra gli appuntamenti più significativi c’è stata la presentazione di “A Scuola di Terre Alte”, il nuovo progetto di Slow Food Italia realizzato con il contributo del Fondo Carta Etica di UniCredit, un laboratorio diffuso che porta la formazione direttamente nei territori e trasforma le aziende agricole di Alpi e Appennini in luoghi di apprendimento, mettendo in relazione giovani, produttori, comunità locali, tecnici, ricercatori e docenti. Durante l’incontro si sono incontrate esperienze diverse, dalla castanicoltura della Montagna Pistoiese alla pastorizia di Calascio, passando per la Rete Slow Food dei Castanicoltori. Oltreterra era presente con Giulia Locatelli, che segue per il progetto gli aspetti legati alla formazione nelle scuole primarie. Un approccio che affonda le proprie radici nella scuola del fare, del sapere e del conoscere comunitario e materiale e che ci ricorda quanto l’educazione possa essere uno strumento concreto per costruire futuro.

Terra Madre è stata anche l’occasione per tornare a parlare di alcuni dei temi che attraversano da sempre il percorso di Oltreterra: il rapporto tra foreste e comunità, la gestione del territorio, la biodiversità e le trasformazioni che il cambiamento climatico sta portando nelle nostre montagne. Si è parlato di pianificazione forestale e del legame profondo tra agricoltura, selvicoltura e comunità montane, ragionando su come gestione forestale e conservazione della biodiversità possano trovare un punto di incontro. Perché uomo e natura, nelle nostre montagne, non sono mondi separati, ma parti interconnesse di un sistema complesso che richiede cura, conoscenza e capacità di adattarsi a un pianeta che cambia.

E proprio dal confronto è emersa una riflessione che ci piace particolarmente: non dobbiamo imparare soltanto ad abbracciare gli alberi, ma anche ad abbracciare le travi. Il legno, infatti, non è soltanto ciò che il bosco conserva, ma anche una risorsa che, se utilizzata in modo responsabile, può continuare a vivere nelle nostre case, nei mobili e negli oggetti che costruiamo. Utilizzare il legno significa quindi valorizzare una risorsa rinnovabile, contribuire allo stoccaggio del carbonio nei prodotti e mantenere valore, lavoro e conoscenze all’interno dei territori.

A Terra Madre è nato anche il Presidio Slow Food della Castanicoltura tradizionale, un progetto nazionale che mette in rete le comunità della castanicoltura italiana e riconosce nel castagno non soltanto una produzione, ma un patrimonio ambientale, sociale, economico e culturale. Un percorso che parte dal lavoro della Rete Slow Food dei Castanicoltori e che punta a recuperare la coltivazione dei castagneti, tutelare le varietà locali e rafforzare il rapporto tra ricerca, tecnici e comunità.

Sono stati giorni pieni di incontri, discussioni e nuove connessioni. Ma soprattutto di persone, vecchie e nuove, che continuano a dimostrare quanto la montagna possa essere un luogo dove sperimentare e costruire futuro. È questa la forza delle reti di reti, realtà diverse come Slow Food, Oltreterra, Legambiente e UNCEM, insieme a istituzioni, università, ricercatori e comunità locali, possono mettere in comune competenze e visioni per affrontare le trasformazioni che attraversano i territori montani.

Terra Madre ci lascia quindi una convinzione semplice: le Terre Alte hanno bisogno di comunità capaci di incontrarsi e di costruire insieme. Abbiamo un patrimonio enorme nei nostri boschi, nelle campagne e nei pascoli, ma anche nei saperi e nelle persone che continuano a vivere e lavorare in montagna. Oltreterra vuole continuare a fare proprio questo, mettere in relazione queste esperienze, creare occasioni di confronto e dare spazio a chi sta già costruendo, giorno dopo giorno, nuove possibilità per i territori.

Ci vediamo a Oltreterra!

11–12–13 NOVEMBRE
OLTRETERRA/12
SANTA SOFIA (FC)

Buone cose a tutti, lo Staff di Oltreterra.