
Siamo felici di raccontarvi l’esperienza del collettivo Os-servo, di cui abbiamo parlato a Terra Madre 2024. In quell’occasione, Alessia Martella ha condiviso l’importanza di fermarsi a osservare il nostro rapporto con il territorio, non come spettatori, ma come parte attiva di esso. Il progetto è nato dalla necessità di ripensare il legame con l’ambiente, soprattutto dopo l’alluvione che ha colpito la Romagna nel maggio 2023, un disastro che ha mostrato quanto il nostro impatto possa amplificare le catastrofi.
Os-servo si interroga su come possiamo diventare parte di un modello ecologico che ci includa attivamente, e ha avviato un dialogo collettivo con gli abitanti dell’Alta Val Bidente. Abbiamo trovato alleati in Oltreterra, che ci supporta nella ricerca e nel dialogo con le comunità delle Terre Alte, e nel Collettivo Monnalisa, che porta un’importante riflessione sui diritti di genere e le discriminazioni.
Il Festival di Vallata è stato il culmine del nostro percorso: un’occasione di incontro e riflessione sulla gestione sostenibile del territorio, con il supporto di associazioni locali, Slow Food e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Attraverso mostre, trekking e documentari, abbiamo ascoltato chi vive e lavora in queste aree.
Os-servo vuole promuovere nuovi modi di abitare il paese locale, la valle e la relazione tra terre alte e città, coltivando dialogo, scambio e l’ascolto reciproco.
Martina Mainetti, in rappresentanza del progetto Oltreterra ha avuto l’occasione di intervenire come relatrice in un incontro dal titolo “Può l’attivismo politico ripartire dall’ambiente?“. È stata una bella occasione per confrontarsi su esperienze diverse di attivismo e per discutere insieme su come le generazioni possano unirsi per costruire un nuovo mondo possibile.
L’incontro ha visto la partecipazione di Gianfranco Nappi, promotore della proposta di legge Rigenera Campania, Gianluca Napolitano di Slow Food Campania, Marina Kovari, Climate PactAmbassador.
Martina ha raccontato il progetto Oltreterra, nato con Slow Food per valorizzare e rigenerare le aree interne dell’Appennino tosco-romagnolo. Da 10 anni, Oltreterra crea una rete di attivismo e cooperazione per promuovere uno sviluppo sostenibile. Ogni anno, la comunità si riunisce per discutere le sfide del territorio e individuare soluzioni per il suo rilancio.
L’obiettivo dell’incontro è stato riflettere su come l’attivismo ambientale possa diventare il punto di partenza per una nuova azione politica, capace di ricostruire il rapporto tra uomo e natura e riconoscere all’ambiente un valore di primario interesse.
Insieme, possiamo fare la differenza e dare vita a un futuro più giusto e sostenibile.
Alessia e Martina